{"id":460,"date":"2021-03-12T12:55:45","date_gmt":"2021-03-12T11:55:45","guid":{"rendered":"https:\/\/guideitalianeinbelgio.wordpress.com\/?p=460"},"modified":"2021-03-12T12:55:45","modified_gmt":"2021-03-12T11:55:45","slug":"leopoldo-ii-il-re-scomodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.guideitalianeinbelgio.com\/index.php\/2021\/03\/12\/leopoldo-ii-il-re-scomodo\/","title":{"rendered":"Leopoldo II, il Re scomodo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 di pochi giorni fa la notizia della scelta del nuovo nome per un tunnel sotterraneo di Bruxelles. Fino ad oggi intitolato a Leopoldo II, questa celebre arteria per il traffico cittadino, in autunno verr\u00e0 intitolata alla defunta donna di spettacolo belga Annie Cordy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 della volont\u00e0 di rendere omaggio alle donne, fin\u2019ora in effetti poco rappresentate nei nomi di vie e metro della Capitale belga, la decisione di ribattezzare uno degli assi viari pi\u00f9 importanti che cinge il centro storico \u00e8 particolarmente evocativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, da diversi mesi oramai la pressione per la \u201cdamnatio memoriae\u201d del Re del Belgio Leopoldo II (morto nel 1909), in nome di una citt\u00e0 aperta all\u2019integrazione, cosmopolita e multietnica come Bruxelles, si fa sempre pi\u00f9 strada nell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma perch\u00e9, dal cambio di nome di un tunnel alla domanda di \u201cspostamento\u201d delle statue che lo raffigurano dai luoghi visibili della citt\u00e0, il bersaglio di questa esigenza legata all\u2019evoluzione della societ\u00e0 \u00e8 proprio il secondo Re del Belgio, conosciuto anche come il \u201cRe costruttore\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha avuto il piacere di seguire una visita guidata di Bruxelles, non mancher\u00e0 in effetti di ricordare come Leopoldo II sia stato promotore di innumerevoli monumenti e profondi ammodernamenti della citt\u00e0 (e in realt\u00e0 di tutto il Belgio). Dalla creazione delle splendide Serre Reali di Laeken, accompagnate dagli esotici Padiglione Cinese e Torre Giapponese, fino all\u2019Arco del Cinquantenario e alla creazione dell\u2019imponente av. di Tervuren (addirittura pi\u00f9 larga degli Champs Elis\u00e9es \u2013 benvenute manie di grandezza!) solo per citarne alcuni esempi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/guideitalianeinbelgio.files.wordpress.com\/2021\/03\/img_0021.jpg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-465\" width=\"254\" height=\"190\" \/><figcaption>Una vista dell&#8217;edificio che accoglie l&#8217;attuale Africa Museum (Mus\u00e9e royal de l\u2019Afrique Centrale) a Tervuren<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio quest\u2019ultimo cantiere, voluto nel 1897 per collegare il sito del Cinquantenario, sede dell\u2019Esposizione Internazionale (Esposizione Universale) di quell\u2019anno a Bruxelles al Palazzo delle Colonie, costruito a Tervuren come seconda sede di questo evento, ci indica la strada per capire la fama di disumanit\u00e0 di questo Re.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leopoldo II aveva infatti ordinato a partire dal 1876 una serie di spedizioni per l\u2019esplorazione dell\u2019Africa Centrale, fino ad allora sconosciuta dagli Occidentali. Gli interessi geografici e \u201cdi civilizzazione\u201d si tramutarono per\u00f2 ben presto in interessi economici. La conferenza di Berlino del 1885 sancisce l\u2019appartenenza di questo vasto territorio al Re dei Belgi. Da sottolineare che in un primo momento lo Stato belga non ne volle sapere di assumersi la responsabilit\u00e0 della gestione di una colonia, probabilmente anche per le grandi incertezze legate agli investimenti necessari (per esempio la costruzione di infrastrutture e ferrovie) per avviarne lo sfruttamento. Tuttavia non passarono molti anni prima che il Congo, grazie allo sfruttamento delle ricche minierarie di rame del Katanga e alla produzione e esportazione del caucci\u00f9 e dell\u2019avorio, diventasse per Leopoldo una vera gallina dalle uova d\u2019oro. A quel punto lo Stato Belga ci ripens\u00f2, accettando forse poi non cos\u00ec a malincuore l\u2019eredit\u00e0 lasciatagli da Leopoldo II pochi mesi prima della sua morte nel 1908.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u00ab <em>La pi\u00f9 grande soddisfazione della mia vita \u00e8 stata di donare il Congo al Belgio. Il Congo \u00e8 pi\u00f9 ricco di quanto possiate immaginare. Dovere di un sovrano \u00e8 di arricchire la nazione. <\/em><em>\u00c8 questa la sua vera missione<\/em>&nbsp;\u00bb. (Leopoldo II a Anversa, 1909 ).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, fin qui sembrerebbe che Leopoldo II non abbia fatto altro che rispondere al ruolo di \u201cbuon padre di famiglia\u201d impostogli dalla sua condizione di uomo del XIX secolo e di Re, aiutando l\u2019industria della sua nazione, il Belgio, attraverso appalti in Congo o grazie allo sfruttamento delle sue ricchezze. Da buon cristiano si fece persino portatore della paternalistica missione di educazione dei popoli indigeni e di debellamento della schiavit\u00f9 che nei secoli precedenti aveva sottratto all\u2019Africa migliaia dei suoi figli in nome di una fantomatica superiorit\u00e0 razziale, certamente caduta a pennello in una struttura sociale, come quella Occidentale, dedita agli affari e al profitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema, come spesso accade, non \u00e8 tanto legato agli scopi che indussero Leopoldo II ad assumere il ruolo di sovrano dello Stato Indipendente del Congo, ma piuttosto ai metodi utilizzati per ottenere i risultati economici sperati e rientrare dei numerosi investimenti (lo stesso Re impegn\u00f2 in Congo l\u2019intera eredit\u00e0 ricevuta dal padre Leopoldo I).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leopoldo II decreta nel 1889 la nazionalizzazione di tutti i terreni non coltivati, dandoli in concessione a grandi imprese private con pochi scrupoli e sottraendo di fatto abilmente alla popolazione locale ogni possibilit\u00e0 di revendicazione degli ancestrali terreni di caccia e di raccolta (ricordiamo che molte trib\u00f9 erano itineranti). Come se questo \u201cfurto legalizzato\u201d non bastasse, furono decretate delle imposte in natura, spesso riscosse dall\u2019esercito o da rappresentanti delle imprese sfruttatrici. Se le quantit\u00e0 di caucci\u00f9 e di avorio da riscuotere non venivano rispettate, la popolazione subiva delle vere e proprie spedizioni punitive, delle esecuzioni e degli stupri. La triste storia del taglio delle mani, nasce proprio in queste circostanze a giustificare la mancata colletta di materie prime che la popolazione era obbligata a versare. A queste nefandezze vanno aggiunte i numerosi congolesi morti nei cantieri di costruzione della ferrovia, per maltrattamenti e persino per malattie portate dagli occidentali. Si parla presumibilmente di cifre a 6 zeri, di cui per\u00f2 non si pu\u00f2 avere un dato preciso e definitivo per mancanza di documenti ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/guideitalianeinbelgio.files.wordpress.com\/2021\/03\/20210312_124626.jpg?w=918\" alt=\"\" class=\"wp-image-468\" width=\"240\" height=\"268\" \/><figcaption>Leopoldo II in una fotgrafia di Vincent Everarts, dagli Archives du Palais royal, Bruxelles.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene Leopoldo non sia mai stato personalemente in Congo, \u00e8 legittimo chiedersi come potesse essere all\u2019oscuro di questi trattamenti disumani e lasciare che venissero perpetrati. Da qui la cattiva immagine tramandata fino ai giorni nostri, tanto da rendere ormai diffusa l&#8217;idea che i monumenti di Bruxelles sono stati fatti con il &#8220;sangue del Congo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tornare dunque ai monumenti di Bruxelles e alla famosa av. di Tervuren di cui si parlava in precedenza, si pu\u00f2 affermare che la costruzione di una \u201cSezione Coloniale\u201d a Tervuren in occasione dell\u2019Esposizione Universale del 1897, con la costruzione del \u201cPalais des Colonies\u201d, rispondesse alla precisa volont\u00e0 di persuadere la popolazione belga e gli investitori del suo personale progetto coloniale in Congo. In questo contesto vede la luce un vero e proprio zoo umano, in cui ben 267 Congolesi vengono trasportati di forza in Belgio ed esposti al pubblico in accattivanti scenografie che ricostituivano le fattezze di villaggi tradizionali. Ai nostri occhi questo genere di eventi sembra inconcepibile, tuttavia, senza nulla togliere alle responsabilit\u00e0 individuali del sovrano belga, occorre precisare che in quegli anni gli zoo umani erano diffusissimi in tutto il mondo occidentale (per esempio ne venne organizzato anche uno nel 1907 all\u2019Esposizione Universale di Parigi, ma soprattutto, dato molto pi\u00f9 scioccante, persino nel \u201crecente\u201d 1958 per l\u2019Esposizione Universale di Bruxelles!).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste rievocazioni erano volte a mostrare la forza dell\u2019Occidente, a sostenere la superiorit\u00e0 razziale dei bianchi rispetto ai popoli colonizzati e legittimare cos\u00ec la colonizzazione di terre lontane, data l\u2019apparente, presunta supremazia della cultura europea rispetto ai <em>\u201c<\/em>selvaggi<em>\u201d <\/em>che venivano messi in mostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante le sue innegabili implicazioni nei maltrattamenti inflitti alla popolazione congolese, nonch\u00e9 al suo contributo al processo di consolidazione di sentimenti razziali nella popolazione belga, Leopoldo II \u00e8 stato solo uno dei tanti attori di un processo globale, quello dell\u2019espansione delle nazioni europee su altri continenti, giustificata secondo la mentalit\u00e0 del tempo sull\u2019arrogante certezza di superiorit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sfruttamento delle risorse sottratte indebitamente alle popolazioni africane, nonch\u00e9 le sofferenze alle quali esse sono state costrette, hanno contribuito a costruire il benessere economico delle nostre societ\u00e0 occidentali, di cui tutti noi siamo i beneficiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rimane quindi aperta la questione dell\u2019opportunit\u00e0 di designare il Re belga come unico colpevole: cancellando il suo nome e la sua effige dalle strade, la societ\u00e0 occidentale non potr\u00e0 comunque lavare via la responsabilit\u00e0 coloniale che, Leopoldo o no, pesa su tutti noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.iteco.be\/revue-antipodes\/50-ans-d-iteco\/Leopold-II-et-le-Congo\">L\u00e9opold II et le Congo &#8211; Revue Antipodes &#8211; N\u00b0203<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.histoire-des-belges.be\/au-fil-du-temps\/epoque-contemporaine\/regne-de-leopold-ii\/et-un-roi-colonisateur\">&#8220;\u2026 et un roi colonisateur&#8221; Dal sito internet: les Belges, leur histoire &#8230;et celle de leur patrie, la Belgique<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.africamuseum.be\/fr\/discover\/history_articles\/the_human_zoo_of_tervuren_1897\">Le zoo humain de Tervuren (1897)<\/a>, dal <a href=\"https:\/\/www.africamuseum.be\/fr\">sito internet del &#8220;Africa Museum&#8221; di Tervuren<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.expocongo.be\/content.php?m=2&amp;l=fr\">Congo &#8211; g\u00e9n\u00e9ralit\u00e9s, dal sito internet expocongo.be<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/plus.lesoir.be\/211032\/article\/2019-03-08\/carte-blanche-dix-idees-recues-sur-la-colonisation-belge\">Carte blanche: \u00abDix id\u00e9es re\u00e7ues sur la colonisation belge\u00bb<\/a>, da &#8220;Le Soir&#8221; del 22\/08\/2009<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 di pochi giorni fa la notizia della scelta del nuovo nome per un tunnel sotterraneo di Bruxelles. 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